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E ci ritrovammo di notte a vedere "una Stella" a Lignano Sabbiadoro

Suggestiva la data del "Minaccia Bionda Tour"di Patty Pravo alla Beach Arena sotto le stelle nella notte di San Lorenzo


patty pravo, Nicoletta strambelli, sul palco
Patty Pravo in concerto a Lignano Sabbiadoro

Spoiler: questo contenuto non conterrà nessuna recensione del concerto di Patty Pravo andato in scena a Lignano Sabbiadoro il 10 agosto.

Più che un contenuto giornalistico (o simil-giornalistico, essendo giornalista dovrei scrivere articoli con un certo taglio, così dicono) vorrei che queste parole rappresentassero un flusso di quanto ho avuto la fortuna di vivere a Lignano Sabbiadoro.


Era la prima volta che stavo per assistere a un concerto sulla spiaggia ed ero particolarmente curiosa di vivere l’atmosfera, capire come le persone accogliessero un concerto gratuito mentre si trovavano in vacanza e quanto entusiasmo ci fosse per una delle icone della musica italiana.


Non avevo aspettative perché questo era un concerto un po’ diverso dagli altri. Non tanto per la scaletta, ma per la risposta delle persone.

Devo ammettere che sono rimasta stupita sin dai primi istanti. Una fila interminabile di persone di ogni età fuori l’area della Beach Arena già un paio di ore prima dell’inizio dello spettacolo. Diversi hanno assistito al sound check, quel momento così intimo tra artista, musicisti e tecnici. Quel momento in cui si ha quasi paura di disturbare questo legame che si esterna all’ennesima potenza. Nicoletta Strambelli, però, è riuscita a distanza a coinvolgere i presenti salutando, rivolgendo domande, ringraziando per gli applausi. Non tutto questo è scontato, ci sono artisti che non amano aprire le porte del sound check anche quando l’evento è gratuito.


E poi l’ora del concerto. Ore 21.30 puntuale Patty Pravo fa il suo ingresso sul palco, preceduta da immagini che raccontano la sua infanzia a Venezia con la voce narrante di Pino Strabioli, compagno di palco nel tour “Minaccia Bionda”. Sulle note di “Se perdo te” inizia lo spettacolo tra mare, cielo, stelle e tanta musica. E tanta, tantissima gente sia nell’area vera e propria destinata al concerto che sui lettini, sotto gli ombrelloni dello stabilimento balneare che ospitava il palco. Ecco l’atmosfera che mai avrei pensato di vivere. Il cielo, una leggera brezza, le onde del mare in sottofondo, la voce di Patty e le persone intorno a me. Chi disteso sui lettini per rilassarsi in una notte di mezza estate. Chi abbracciato alle persone care, intenti a dedicarsi i successi di Nicoletta Strambelli. Chi in piedi a cercare di fare qualche video per immortalare un momento che chissà quando mai potrà rivivere. Chi a cantare e chi ad ascoltare con lo sguardo rivolto al palco, gli occhi lucidi in ricordo di tempi passati e la felicità nel poter ripercorrere momenti, sensazioni, anni ed emozioni. Vivere il concerto dalla spiaggia è stata un’esperienza che ricorderò. Un mare di persone. Persone rispettose. Persone coinvolte. Giovani e meno giovani. Ragazze intente a scoprire il look di quell’artista sul palco che fino a pochi giorni fa avevano intravisto o in tv o su qualche copertina di settimanale.


Diverse sono le immagini che mi hanno colpita, non so scegliere quindi le condivido in sequenza senza un ordine preciso perché di fronte alle emozioni un’ordine preciso non può mai esserci:

  • Un signore seduto sul lettino abbracciato al suo cane mentre suonava “Tutt’al più”. Lo stringeva forte il suo amico a quattro zampe e chissà nella sua mente quale immagine si manifestava sulle note di una delle canzoni più intense del repertorio di Patty Pravo proposto in questo tour.

  • Una coppia abbracciata sulle note di “E dimmi che non vuoi morire”. Chissà, magari è la loro canzone. Oppure è stato un gesto spontaneo, presi dal momento, dal presente, dalla musica.

  • L’intensità di una delle interpretazioni più belle: “Poesia”. Ti entra proprio nell’anima e difficilmente ti lascia indifferente. Anzi, non può lasciarti indifferente.

Più che un concerto, un’emozione dopo l’altra. Ma un’emozione nuova, oltre l’emozione della musica. È difficile da spiegare a parole perché in questo caso le parole rendono solo un’idea.

Esserci stata l’ho considerato uno dei regali della vita.


Il mare.

La notte.

La brezza.

Le stelle (cadenti non pervenute, ma tant’è).

E la bellezza (oltre l’idea di bellezza) di Patty Pravo. Artista vera, schietta, intensa. Unica. Come le sue canzoni che solo lei può portare ad un livello inarrivabile.

Un concerto diverso dal classico concerto. Ma un concerto che porterò con me. Per sempre.

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