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Albert Eno: "La mia musica, il mio mondo in connessione con il pubblico"

Dal progetto con la band dei Kismet al percorso solista iniziato nel 2018. Il cantautore Albert Eno si racconta tra esperienze in Italia e all'estero, collaborazioni e recenti live


il cantautore Albert Eno
Albert Eno e il suo disco "Dark 'n' Stormy"

Albert Eno e la musica: dalla band dei Kismet, fondata nel 1995 a Rovigo della quale era la voce, al progetto da solista avviato nel 2018. Un viaggio lungo, destinato a continuare ancora per tanto, tantissimo tempo. Italia, ma non solo. C’è molto estero nel percorso di Albert Eno. Esperienze, incontri, opening act e tournée. Scrive in inglese, lingua che da sempre sente vicina nell’atto creativo. Con la penna cristallizza le emozioni, con la voce e con la chitarra le libera per condividerle con il pubblico. Arriva da un’estate intensa tra concerti da solista, presentazione della colonna sonora “No Love Allowed” del cortometraggio diretto da Max Menghini e da alcune date in cui ha accompagnato Frida Bollani Magoni in concerto in diverse località italiane.


Albert Eno, sin dai tempi dei Kismet usi la lingua inglese per scrivere i testi degli inediti. Da dove è nata questa esigenza?

«Abbiamo iniziato da subito a familiarizzare con la lingua inglese perché era il modo migliore per realizzare le cover dei brani che più ci piacevano e per questo motivo è stato naturale scrivere in inglese anche gli inediti. Avevamo, inoltre, l’intenzione di far ascoltare la nostra musica fuori dall’Italia, proponendo rock alternativo, e l’inglese era la lingua per eccellenza. Da solita ho proseguito scrivendo pezzi in inglese, influenzato un po’ dai cantautori che seguivo, ma dall’esperienza maturata con la band»


Il tuo disco “Dark ’n’ Stormy” inizia a vedere la luce in un momento particolare sia della tua carriera che della vita di tutti noi

«Avevo iniziato a registrare il disco nel periodo pre pandemia, ho dovuto poi mettere in stand by il progetto per partecipare alla tournée in Belgio con Charlie Winston; una volta rientrato in Italia ho iniziato a scrivere quella che è la canzone che dà il titolo al disco Dark ’n’ Stormy, prendendo spunto da un drink che avevo assaggiato in un cocktail bar. Bevendo quel cocktail ho riprovato e ritrovato le emozioni vissute in Belgio e mi è venuta l’idea di raccontare la storia di due persone, grandi amici e dei loro sogni»


Il tema del sogno ti sta a cuore. Ne hai parlato anche durante il concerto con Frida Bollani Magoni all’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera in agosto

«Mi sta a cuore il tema del viaggio legato al sogno. Non per forza si arriva all’obiettivo che ci si era prefissati, ma il percorso per provare a raggiungere quel sogno ci regala momenti magari inaspettati o altri obiettivi che all’inizio non avevamo considerato e questa è una tematica che mi appassiona»


Uno degli incontri “casuali” nella tua vita artista è stato quello con Frida Bollani Magoni. Come vi siete conosciuti?

«Frida mi ha scritto su Instagram incuriosita da alcuni miei brani. Ci siamo scambiati diversi messaggi e abbiamo iniziato a collaborare. Mi ha invitato a un concerto e col tempo ho iniziato a proporre alcune mie canzoni durate i suoi live, fino a duettare con lei come è accaduto in alcune date di questa sua tournée estiva. Ho proposto sia alcune mie canzoni che duetti, tra cui Dark ’n’ Stormy e alcune cover. Sabato sarò con lei a Bergamo in occasione del suo concerto presso la Sala Piatti, evento già sold out».


Cosa le ha colpito della tua musica?

«È rimasta molto colpita da Dark ’n’ Stormy ad esempio, la proponiamo volentieri al pubblico quando abbiamo l’occasione di incontrarci sul palco. Con lei c’è stata connessione già dal primo incontro dal vivo e stiamo portando avanti questa collaborazione artistica da diverso tempo»


Hai anche realizzato la colonna sonora del cortometraggio No love Allowed diretto da Max Menghini. Che esperienza è stata?

«È un brano atipico, pensato proprio per il cortometraggio. Mi ha contattato il regista e, una volta visto il film, ho lavorato su un ritornello che avevo scritto, l’ho adattato al messaggio del cortometraggio e ho composto tutta la canzone. Mi sono sentito libero di sperimentare in questa circostanza. Un episodio molto bello l’ho vissuto a Monselice durante la première: ho potuto suonare dal vivo la canzone, è stato molto toccante l’incontro con il pubblico che si è ritrovato nelle emozioni che il brano aveva loro trasmesso. In generale mi affascina che il pubblico possa entrare nel mio mondo e possa restarci il più a lungo possibile».


Biografia

Albert Eno, già voce dei Kismet, avvia il suo progetto solista nel 2018. In occasione di una serie di date italiane di artisti internazionali in tour per l’Europa (Noah Gundersen, Stu Larsen & Natsuki Kurai, Charlie Winston tra gli altri), Albert Eno esordisce nella veste di solista come opening act. Nel gennaio del 2020 è il supporto ufficiale del solo Tour di Charlie Winston in Belgio suonando al MCFA in Marche en Famenne, al Tremplin di Dison e a “La Ferme du Biéreau” di Louvain. Oltre ai concerti, Albert Eno inizia la sua attività creativa e compositiva che porterà l’artista a pubblicare nel settembre 2020 il singolo “The Embrace”, scritto durante il periodo di lockdown; il brano trae ispirazione dal dipinto di Egon Schiele “L’abbraccio” e da una citazione tratta dal libro “Just Kids” di Patti Smith. Albert Eno pubblica “Iron Sky”, cover di Paolo Nutini, il 18 dicembre 2020. L’artista pubblica per Bagana - B District Music l’album “Dark ‘n’ Stormy” il 21 maggio 2021: tre i singoli estratti, “A Kind Of Cure” (marzo 2021), “Come As You Are” (aprile 2021) e “Broken Pocket Watch”. Nel 2023 accompagna in alcune date del tour estivo Frida Bollani Magoni e pubblica “No Love Allowed”, colonna sonora del cortometraggio “N.L.A.”diretto da Max Menghini

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