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Milano incantata dalla "Minaccia Bionda" al Teatro Nazionale

Il concerto di Patty Pravo al Teatro Nazionale di Milano regala emozioni, aneddoti e ricordi indimenticabili di generazione in generazione


Patty Pravo
Patty Pravo in "Minaccia Bionda" al Teatro Nazionale di Milano


Patty Pravo in concerto a Milano


“Minaccia Bionda”, Teatro Nazionale - Milano. Otto mesi dopo. Almeno per me.

Raccontare un concerto di Patty Pravo non è mai impresa semplice perché le parole talvolta non sono così “parlanti” come le immagini.

E il concerto di Patty Pravo è sì un concerto, ma è altresì un susseguirsi di emozioni provenienti dalle sfumature della sua voce, dalla gestualità, da uno sguardo, dalle note suonate a volte su un immaginario pianoforte, altre volte toccando idealmente le corde di una chitarra.


La gestualità, appunto. Elegante, raffinata, precisa, puntuale, incantatrice. Naturale e innata. Patty Pravo è un’artista da ascoltare, ma anche da guardare quando fa il suo ingresso sul palcoscenico (con un abito di scena raffinato color nero - creato da Simone Folco - impreziosito da un tocco di luce prima sui toni del verde e poi del blu) e quando interpreta i pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana.

Si intravedono il portamento di danza classica e la sua natura da musicista. Un tutt’uno che si fonde alla perfezione, creando un’atmosfera sospesa nella quale lasciarsi trasportare senza pensieri.

Tende la mano Patty e l’unica cosa che spontaneamente viene da fare è tenderla contemporaneamente per vivere un paio di ore in totale armonia tra ricordi passati, vita vissuta, sogni e speranze.

Gli aneddoti e i ricordi in "Minaccia Bionda"


Tante canzoni (mai abbastanza direbbero i fan e come dal loro torto), aneddoti curiosi, ricordi senza però essere nostalgici. È anche questa la vera forza di Patty Pravo: ricordare, raccontare, rivivere senza quel senso di nostalgia malinconica che potrebbe accompagnare lo scorrere di immagini, video o quant’altro. Patty, invece, riesce a tramutare in attualità anche quanto vissuto tempo fa. Perché il tempo, alla fine, è un compagno di vita che non ci abbandonerà mai.

Un racconto tra Venezia, Roma, Londra, Stati Uniti, Cina accompagnato dalla sensibilità di Pino Strabioli, profondo conoscitore della carriera artistica di Patty Pravo e capace di mettere a proprio agio l’artista dandole la possibilità di arricchire aneddoti e racconti con il suo tocco personale.


“Minaccia Bionda” è un vero e proprio viaggio da percorrere più volte, perché ogni volta restituisce emozioni senza precedenti. Accenti che mutano in base allo stato d’animo di chi racconta e chi ascolta. Ed è questa la forza della narrazione, della musica, delle emozioni.

Le canzoni senza tempo di Patty Pravo


“Minaccia Bionda” è anche un omaggio ai grandi artisti che hanno scritto canzoni indimenticabili per Patty Pravo. Spazio, quindi, a “Se perde te”, “Les étrangers”, “Poesia”, “Le tue mani su di me”, “Mercato dei fiori”, “Col tempo” per citarne alcune.

Immancabili i pezzi “storici” di Patty: “Ragazzo triste”, “Il paradiso”, “La Bambola” “E dimmi che non vuoi morire”, “Pazza Idea” e “Pensiero Stupendo”.


Canzoni eterne tramandate di generazione in generazione che continueranno a viaggiare tra ricordi, vita, tempo e quel tocco di preziosissima libertà.

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