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"L'amore dei giorni feriali": un disco terapeutico per Gianmarco Natalina

Intervista al cantautore Gianmarco Natalina per presentare la sua ultima uscita discografica con dodici brani inediti

cantautori emergenti
Il cantautore Gianmarco Natalina e il suo ultimo disco "L'amore dei giorni feriali"

“L’amore dei giorni feriali”, ultimo disco in ordine di tempo pubblicato dal cantautore Gianmarco Natalina, è uno di quegli album in cui è difficile non immedesimarsi in almeno un particolare, in un’immagine condivisa o in una situazione vissuta. È un disco da ascoltare, soffermandosi sulle emozioni che Gianmarco ha prima provato e poi trasmesso attraverso la penna, la musica e la voce.


Dall'idea di un romanzo al disco “L’amore dei giorni feriali”


Non sorprende, rileggendo con attenzione i testi dei dodici brani contenuti nel disco, che l’idea iniziale del cantautore fosse scrivere un romanzo, partendo da fatti realmente vissuti e dalle prime canzoni scritte sul tema. «Il progetto iniziale prevedeva la scrittura di un romanzo - spiega il cantautore - e la stesura era effettivamente iniziata durante e nei primi periodi post lockdown». Proprio a Desenzano del Garda, città nella quale Natalina ha vissuto anche durante la fase acuta della pandemia, Gianmarco ha iniziato a lavorare al manoscritto. «nei momenti in cui era possibile stare all’aria aperta ero solito sedermi da solo ai tavolini di un bar - chiuso per ovvi motivi - e trascorrevo il tempo con il mio pc a scrivere quello che sarebbe dovuto diventare un romanzo autobiografico partendo proprio dalle mie canzoni».


Un disco, quattro anni per elaborarlo e pubblicarlo


Per il momento l’idea di pubblicare poi un romanzo è stata posticipata lasciando spazio alla musica e alle canzoni. «Ho impiegato circa quattro anni per completare questo progetto - ricorda Natalina - e solo dopo tre anni ho avuto il coraggio di far ascoltare i pezzi a terze persone; sono canzoni toste che riguardano momenti molto forti del mio passato». Canzoni, quindi, che assumono il ruolo di terapia, per certi aspetti. «Questo disco rappresenta una specie di terapia perché si parte da un brano intitolato “Forse dovrei” che lascia aperti molti interrogativi per arrivare all’ultima traccia “Nubivagare”, una canzone d’amore con la quale dimostro di aver fatto pace con me stesso».


Tra domande aperte alla pace interiore acquisita si vivono nel disco molti step intermedi nei quali potersi immedesimare. «Espongono molti interrogativi messi in musica: ad esempio nel brano “Sul tuo divano” racconto per immagini quello che è una continua mancanza, un pensiero voluto per farsi male, mentre in “Senza giri di parole” ricordo la consapevolezza della fine di una storia, nonostante le si riconosca la massima importanza».


Un disco, un percorso emotivo profondo


Un disco che accompagna l’ascoltatore in un percorso emotivo profondo vissuto in primis dallo stesso cantautore. Un modo per condividere emozioni con chi è alle prese con situazioni analoghe dovute alla fine di una relazione oppure semplicemente per sfogarsi.


In vista dell’estate Gianmarco Natalina pensa all’organizzazione di concerti per presentare il suo ultimo disco tra live più intimi e altri davanti ad un pubblico più numeroso in location in via di definizione.


Conosciamo il cantautore: Biografia di Gianmarco Natalina

Gianmarco Natalina, cantautore trentatreenne originario di Gallicchio (Potenza) e insegnante di discipline umanistiche presso la scuola secondaria di primo grado di Pignola. La musica lo ha sempre accompagnato sin da piccolo: all’età di sei anni ha iniziato a studiare pianoforte e poi canto, iniziando da autodidatta. Definisce il suo rapporto con la musica irrinunciabile e questo occupa gran parte delle sue giornate dopo essersi dedicato all’insegnamento a scuola. Recentemente ha preso parte ad un tour intitolato “A Sud”, un omaggio a due grandissimi artisti: Pino Mango e Pino Daniele.

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