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Invito al viaggio: il concerto tributo per Franco Battiato

Aggiornamento: 17 set 2022


Serata in onore di Franco Battiato a Verona
La serata-tributo per Franco Battiato all'Arena di Verona

Un concerto-tributo in cui artisti e pubblico hanno omaggiato Franco Battiato

Ricordo la malinconia quando sono entrata in Arena a Verona per questo concerto-tributo a Franco Battiato. Sapete quando si è così impazienti di vedere, vivere, sentire, fare qualcosa e quando quel qualcosa arriva si percepisce quella sensazione di malinconia mista a felicità? Ecco, queste erano le mie emozioni non appena mi sono seduta in platea. Mi sono guardata intorno per incrociare sguardi e provare a indovinare le sensazioni che le altre persone stavano vivendo. Ho notato subito un profondo rispetto per il Maestro Battiato. E potrebbe essere altrimenti? Direi di no. C’era quasi timore a parlare delle sue canzoni, ma non un timore “negativo”, ma una sorta di timidezza e riconoscenza per quanto ci ha donato in questi anni.

Di fianco a me ho conosciuto due signori che da mesi attendevano questo concerto. Ci siamo messi a parlare della loro terra, di quanto Battiato avesse rafforzato la loro amicizia, dei ricordi degli anni più intensi scanditi dalla poesia del Maestro. Abbiamo parlato di musica (in realtà hanno parlato di musica, io mi sono limitata ad ascoltare e fare qualche domanda non troppo invasiva), abbiamo parlato delle nostre città e di quanto la musica scandisca i ricordi. L’Arena è magica perché è possibile incontrare persone provenienti da città diverse ed è così naturale scambiare due chiacchiere anche con la mascherina e il distanziamento.


Le canzoni che mi hanno più emozionata all'Arena di Verona

Non perdiamo il focus, però. Siamo qui per parlare del concerto omaggio a Franco Battiato. Era la prima volta che assistevo ad un tributo così in grande stile e devo dire che me lo sono goduta in pieno. Parlare di tutte le canzoni è impossibile per ovvi motivi per cui ho deciso di sceglierne tre in base alle interpretazioni che più mi hanno colpito.

Inizierei con “Povera Patria” interpretata magistralmente da Paola Turci. Credo di essere rimasta immobile, incantata, con gli occhi fissi sul palco. Non sono riuscita a fare nemmeno un video e questo è indicativo. Abbiamo vissuto le parole e le immagini con Paola, siamo rimasti ancorati alla sua voce, ai suoi occhi lucidi, alla sua emozione. Ho sentito un trasporto provato raramente prima d’ora. Sapete quando si dice “l’artista ha sentito la canzone”? Ecco, questo ne è l’esempio lampante.

Proseguiamo il viaggio con “La stagione dell’amore” interpretata da Fiorella Mannoia. Anche in questo caso ho percepito l’emozione dell’artista, la cura dei dettagli, gli accenti sulle parole che più la emozionavano. Ho percepito la simbiosi con il testo e con la musica. Ho percepito un’artista che credeva in quello che stava cantando. Ho avvertito sincerità ed esperienza. Mi sono emozionata.


Una menzione speciale per Alice (Carla Bissi)

Infine vorrei citare non una canzone ma un’artista: Alice (Carla Bissi). La sua delicatezza, sensibilità, emozione ha coinvolto tutta l’Arena. Non lo so cosa succede quando canta il suo Maestro. Qualcosa di magico e incantato prende vita. Alice mi ha trasportata nel mondo di Battiato, mi ha preso per mano e mi ha condotto tra parole, idee, immagini. E non ha fatto altro che farmi rendere conto che le canzoni riescono a trasmettere la nostra identità e i nostri valori. E quanto è bello rivedersi in quei valori? Oppure scoprire nuovi mondi? Interrogarsi? Riflettere?

Rispondo con una sola parola: moltissimo. E per sempre sia Franco Battiato.


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