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Caro Festival di Sanremo...

Lettera al Festival della Canzone Italiana tra sensazioni e ricordi di questa 73esima edizione

marco Mengoni, chiara ferragni, Amadeus, Gianni Morandi
Marco Mengoni vince la 73esima edizione del Festival di Sanremo 2023

Caro Festival di Sanremo (o Festival della canzone italiana che dir si voglia),

Anche quest’anno ci hai travolto con musica (tanta e variegata), parole, abiti, pensieri ed idee.

Ci hai fatto fare tardi tutte le sere, ma per cinque sere all’anno si può anche fare, no?

Ci hai dato l’opportunità di conoscere nuovi artisti, di apprezzarli o di non capirli fino in fondo. Sensazioni diverse e uniche per ognuno di noi.


Ci hai offerto il piacere di ascoltare tanta musica. Di apprezzare sonorità tradizionali e non. Di appassionarci a una tematica portata sul palco attraverso una battuta, un monologo, un pensiero.

Di commuoverci. Di ridere. Di commentare.

Di essere curiosi e di avere una opinione.


Ci siamo esaltati per i versi cantati con forza da Marco Mengoni ("Se questa è l’ultima canzone e poi la luna esploderà

Sarò lì a dirti che sbagli, ti sbagli e lo sai

Qui non arriva la musica…").

Abbiamo immaginato l’Alba con la poesia in musica di Ultimo, ci siamo emozionati per il toccante racconto d’amore di Tananai in “Tango”, commossi con le parole di Mr Rain e il coro dei bimbi e abbiamo canticchiato “Cenere” di Lazza, una delle rivelazioni nel suo primo Festival di Sanremo.


Parole profonde, parole da leggere e ascoltare. Come quelle di Madame che, con coraggio, ci ha regalato una canzone ribaltando il punto di vista, facendoci riflettere e dandoci la possibilità di avvicinarci con sensibilità alle storie di vita altrui.

Parole emotivamente pesanti anche quelle di Gianluca Grignani in “Quando ti manca il fiato”:

“…Ciao papà o addio papà

Questa canzone te la canto adesso

Perché tu sappia che ti amo lo stesso

E per il resto ognuno giudichi se stesso questa è l'unica legge che conosco e rispetto…”.

Un sentimento esternano dopo anni e anni di silenzio.


Parole libere, invece, quelle che scritte in “Made in Italy” da Rosa Chemical, un “inno all’amore” come lo ha definito l’artista.


Parole, musica e la mente libera intenta solamente a captare segnali e farli propri. Vince Marco Mengoni questa 73esima edizione. Chi ha esultato, chi meno. Chi ha riconosciuto il suo talento e chi si è rivisto nella compostezza e pacatezza dell’artista.


Cinque serate, 28 artisti in gara, ore e ore di diretta. E adesso eccoci qui, già nostalgici di tutto questo fermento che, come per magia, si ricrea anno dopo anno.


Adesso è tempo di prendersi spazio e tempo per riascoltare di tutto un po’. La musica ha il grande merito di essere senza tempo e di accogliere sensazioni ed emozioni contrastanti tra loro in base ai momenti, ai ricordi, al vissuto.


Ciao caro Festival di Sanremo. Anche quest’anno sei stato forte!

Ci rivedremo nel 2024. Perché tu sei un appuntamento fisso impossibile da dimenticare.


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