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"Arena Suzuki": Dagli Aqua a Raf, passando per Fabio Concato e Rita Pavone

Tanti gli artisti che si sono esibiti nella seconda puntata di "Arena Suzuki '60, '70, '80 e '90" in onda su Rai1


il gruppo musicale Aqua a Verona
Gli Aqua durante l'esibizione all'Arena di Verona

Seconda serata di “Arena Suzuki ’60, ’70, ’80 e ’90” in onda su Rai1 condotta da Amadeus e, anche in questa occasione, l’entusiasmo che abbiamo vissuto all’Arena di Verona l’ho potuto rivivere rivedendo in tv le esibizioni degli artisti che hanno animato la serata.


Gli artisti che ho sentito più vicino

Inutile dire che gli Aqua per chi, come me, è nato tra gli anni ’80 e ’90, hanno rappresentato una compagnia durante i pomeriggi trascorsi a studiare o durante le ricreazioni a scuola.

Chi non ha cantato o ballato “Barbie Girl”? Chi non ricorda il testo o il videoclip? Al 90%, nominando gli Aqua, la risposta che si ottiene è un tentativo di canticchiare il famoso ritornello:


“I'm a Barbie girl, in the Barbie world

Life in plastic, it's fantastic

You can brush my hair, undress me everywhere

Imagination, life is your creation”

Quegli anni resteranno per sempre impressi nelle nostre menti! E personalmente ricorderò per sempre con affetto gli Aqua e il mio primo Cd proprio acquistato per imparare a canticchiare “Barbie Girl”!

Dagli Aqua a I Cugini di Campagna. Diversi ovviamente ma iconici allo stesso modo per generazioni che oggi si sono ritrovate insieme a cantare e ballare, incrociando successi e ricordi. E se “Anima mia” ha trasformato l’Arena di Verona in un cielo stellato, la loro presenza sul palco ha riportato la mente agli anni ’70 e seguenti e qualche occhio lucido per l’emozione si è notato eccome in platea.


E cosa dire di Rita Pavone? L’energia, l’entusiasmo, la voce, la sua tenacia. Impossibile non ballare insieme a lei, cantare e lasciarsi trasportare da un’artista che sa coinvolgere oggi come anni fa. Un dono il suo da custodire con cura.


Concedetemi le ultime due menzioni: Raf e Fabio Concato. “Il Battito Animale” di Raf è stata una delle prime coreografie consapevoli che ho ballato a danza. Quella canzone resterà per sempre una delle mie canzoni preferite e ascoltarla dal vivo all’Arena mi ha messo i brividi e non ho fatto altro che godermi questo momento.

Fabio Concato, invece, mi ha emozionato moltissimo, nonostante avessi ascoltato le sue canzoni solamente alla radio o durante qualche “remember” nei locali. E invece dal vivo l’ho trovato delicato, sincero, coinvolto, molto umano. La connessione con il pubblico è stata magia. L’atmosfera che si è creata in modo spontanea è stata scandita dall’affetto che si è percepito nei confronti di un grande artista che ancora oggi sa emozionarsi davanti alle persone.


Infine un pensiero per il super dj Massimo Alberti: simpatico, frizzante, divertente, coinvolgente. E che bello guardare la postazione della consolle e vedere i volti di Massimo e Amadeus sorridenti, coinvolti e spesso scatenati a ballare in libertà!



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